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Le parole chiave di questo articolo sono: stufa | camino | tetto | incendio |

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Ufficio Edilizia Privata - Urbanistica

Riguarda le attività di programmazione, di pianificazione comunale previo recepimento delle direttive sovracomunali e di attuazione degli interventi previsti nel piano regolatore generale P.R.G. del Comune di Castenedolo.

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INSTALLAZIONE E CORRETTO UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A BIOMASSA (LEGNA, PELLET ...)

31/05/2016 - 09:22 Ufficio Edilizia Privata - Urbanistica Letta 1818 volte Installazione e corretto utilizzo degli impianti di riscaldamento a biomassa e loro sistema di evacuazione dei fumi della combustione






aggiornamento pagina 31/05/2016


Il Comune di Castenedolo, secondo la deliberazione della Giunta regionale d.g.r. 8/5290 del 02/08/2007, revocata con successiva deliberazione della Giunta regionale d.g.r. 9/2605 del 30/11/2011, è stato compreso, in aggregazione all’agglomerato di Brescia, in Zona A1, ai sensi del decreto legislativo d.lgs. 351/1999,
Si rammenta che le stufe e gli apparecchi a biomassa in generale devono rispettare i valori di rendimento energetico e di emissione di monossido di carbonio stabiliti dalla vigente normativa regionale (vedasi allegato 2, punto A), della deliberazione della Giunta regionale d.g.r. 8/7635 del 11/07/2008).
L’installazione dei suddetti apparecchi deve prevedere la dichiarazione di conformità, rilasciata da tecnico abilitato, oltre al necessario e preventivo titolo edilizio per la eventuale realizzazione delle opere murarie indispensabili alla corretta installazione.
In proposito si raccomanta anche che i condotti di evacuazione dei prodotti della combustione - canne fumarie e relativi comignoli - siano conformi alla vigente normativa e alle specifiche norme UNI che ne regolano l’esecuzione e siano contemplati nelle suddette dichiarazioni di cui al decreto ministeriale d.m. 37 del 22/01/2008.
Giova inoltre rammentare che le stufe e gli apparecchi a biomassa legnosa con potenza maggiore di 5 kW devono rispettare gli specifici parametri regionali (di cui alla delibera della Giunta regionale 10/3868 del 11/07/2015), il riscontro dei quali dovrà risultare da idonea documentazione da pretendere al momento del loro acquisto.
Per ciò che attiene specificamente ai comignoli, oltre al rispetto dei parametri in ordine al corretto tiraggio, sussistono anche le problematiche attinenti agli aspetti igienico-sanitari (vedasi l’art. 3.4.35 del Regolamento Comunale d’Igiene) e quindi l’attenzione che si deve tenere circa il loro corretto posizionamento e le distanze da finestre adiacenti.
Infine si evidenzia che, a mente dell’art. 31, comma 3, della Legge 10 del 09/01/1991, come ribadito all’art. 129, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica d.p.r. 380 del 06/06/2001, le verifiche attinenti al corretto esercizio e manutenzione degli impianti di riscaldamento in generale (caldaie, stufe, ecc.), per i Comuni al di sotto dei quarantamila abitanti, sono svolte dai competenti Uffici Provinciali.

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