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Cenni storici

Cenni storici - Le antiche borgate di Castenedolo

28/09/2010 - 17:01 Redazione Letta 10019 volte Le antiche borgate di Castenedolo Cenni storici - Le antiche borgate di Castenedolo

Le antiche borgate di Castenedolo Percorrendo la statale che da Brescia porta a Montichiari troviamo l'antico borgo della Costa (Costò) che costeggia a sinistra la salita che dà il nome al vecchio mulino del Padele, mentre sulla destra la discesa che porta al Maglio (Mài) poiché a fondo collina scorrono a mo' di cintura due corsi d'acqua (le sariole) che servono ad irrigare i campi della pianura circostante. Proseguendo verso il centro, prima dell'arrivo in piazza si incrociano rispettivamente Via Mazzini (Vermarsò) e Via Zanardelli (Burlòcò) che sfociano, l'una sul frontespizio dell'attuale Casa Albergo (ex residenza Pluda) e l'altra sulla piazza delle scuole. Oltrepassando il centro del paese si arriva all'inizio della discesa in località Croce (Crùss) caratterizzata, sulla sinistra da Via T. Speri (Gardilù) mentre sulla destra c'è Via Garibaldi (Posort) che termina con la discesa di S. Antonio (S. Antone) che prende il nome dalla santella con dipinto e altarino. In fondo a Via Mazzini, sulla destra si trova Via Dante con la scritta del pozzo pubblico riportato anche dalla storia di Castenedolo, con foto/lapide, mentre sulla sinistra sorge il borgo del Dosso (Doss) suddiviso in Dosso Alto (Dòssvalt) e Dosso Basso (Dòssbass) ora Via Trento e Via Trieste e con la centrale discesa che porta ai cascinali ed ai vecchi lavatoi pubblici. Dalla piazza centrale, a sinistra la strada che fiancheggia la Parrocchiale ed il Municipio, prende il nome di Via XV Giugno (Bordésurò), località oggi arricchita dalla nascita del Villaggio Geroldi, ma che al termine, in direzione S. Giacomo, Rezzato, Ciliverghe, conduce alla segheria delle piante e al ponte della Lupa, dove un cippo ricorda lo svolgersi di una battaglia legata a quella di S. Martino/Solferino, mentre nel mezzo, si discende per Via Monte Grappa (Rata de la Madalenò) che invita alle frazioni di Macina e Bodea. Uno dei gruppi abitativi più antichi è quello denominato Castello (Castel), che in realtà sorge in centro al paese ed è costituito ancora oggi da un reticolo di viuzze attualmente abitate ed in restauro ma che per molti anni furono sede di deposito agricolo e di cantine che accoglievano l'ottimo vino prodotto sulla nostra collina di origine morenica. Sempre dalla piazza centrale, sul fronte, si sviluppa Via Gramsci (già Via Roma) che sfocia nello spiazzo dell'edificio scolastico elementare e del monumento ai caduti. Da questa piazzetta partono due vie: Via Pisa e Via Rimembranze che conducono rispettivamente al campo sportivo e alle prime case popolari dette Fanfani fino ad inoltrarsi in moderni agglomerati: Villaggio De Gasperi, la Famiglia, S. Bartolomeo, Donatori di Sangue, e dall'altra posando lo sguardo alla Madonnina del Grappa, giunge al cimitero comunale. In verità, molto prossimo a quanto sopra, in Via Carducci (Via dei Maghi), oltrepassata la caserma dei carabinieri, c'era l'antica fornace adibita alla cottura dei mattoni ricavati da un'ottima terra argillosa che la circondava, mentre ora sono sorte confortevoli case popolari ad opera di cooperative e per iniziativa della amministrazione comunale. La Via Carducci porta verso una delle frazioni più popolose, Capodimonte, dove tuttora esiste la vecchia casa del torchio (Cà del torcol) che si racconta, fu sede delle prime istituzioni di arti e mestieri e dove vennero stesi i primi Statuti, con il compito di regolare la convivenza di un borgo che si andava via via ampliando e progredendo. Da questa borgata si raggiunge il confinante paese di Borgosatollo, mentre proseguendo in fondo alla sopra menzionata Via Garibaldi, sulla sinistra si arriva a Ghedi toccando i Finiletti, Valbona e, sulla destra, oltrepassando la frazione S. Giustina, Montirone. Si può concludere questa carrellata di luoghi e borghi antichi, intrinsecamente legati alla vita, al costume del nostro paese, che percorrendo la Goitese, il primo cartello segnala la frazione delle Bettole (Bètole), con via dei Santi, caratterizzata da cave per l'escavazione della sabbia di costruzione edile e da una zona artigianale che si sviluppa su tutto il frontespizio destro fino alla Fascia d'Oro che confina con Montichiari e raccoglie il campo militare e la base aerea.

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