Ida Zanolini nasce a Brescia il 21 marzo 1895, ma ben presto si trasferisce a dove trascorrerà tutta la vita.
Frequenta le scuole Normali a Brescia e diverrà maestra nel 1913.
Nel 1916 inizia ad insegnare nella frazione di Bredazzane e successivamente a Capodimonte, nel 1930 viene trasferita a Castenedolo dove rimarrà fino alla pensione nel 1950.
Nel 1910, quindicenne, aveva cominciato la sua partecipazione attiva alle associazioni parrocchiali e Canossiane, prendendo tra l'altro a cuore la filodrammatica dell'oratorio femminile: una delle sue prime commedie scritte porta la data del 1918.
Nel 1928 inizia a scrivere su Vita Canossiana periodico missionario: sempre più attiva nel volontariato, per alcuni anni dirigerà l'Azione Cattolica locale, e nel 1950 diverrà laica Canossiana.
Nel 1931 pubblica la "Storia Meravigliosa", vita di Suor Giuseppina Bakhita, diventata Santa nell'ottobre del 2000.
Nel 1941 pubblica la "Vita di Maddalena di Canossa", la Fondatrice delle Canossiane.
Nel 1950 pubblica la "Vita di Donna Barbara Melzi". Ormai in pensione può finalmente dedicarsi a tempo pieno alle attività di volontariato, quali l'insegnamento di Italiano e Francese nella scuola Professionale delle Suore Canossiane, nella scuola festiva di recupero e nella scuola media serale per adulti.
Dal 1951 al 1970 fa parte dell'Amministrazione Comunale di Castenedolo come Assessore alla Pubblica Istruzione e alle Opere Sociali: tra quest'ultime ideò e diresse la Colonia Comunale Montana di Castenedolo dal 1953 al 1963. Inizia a scrivere la "Storia di Castenedolo" ormai ottantenne nel timore di non riuscire a terminarla data l'età avanzata; portata a termine nel 1979, scriverà nella presentazione: "dedico il libro ai miei ex alunni e ex alunne per lasciare loro un ricordo affettuoso e continuare con essi un dialogo che ancora ci unisca".
Muore il 9 settembre 1985.